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venerdì 11 luglio 2014

ancora sul kintsugi, l'arte giapponese di riparare con l'oro

Visto il successo del post precedente, dedico al kintsugi un secondo post, che si apre con un bel fumetto. Dove è possibile provare a riparare con il kintsugi in Italia? Ecco qualche indirizzo utile. A Milano il riferimento è quello della Sartoria Bassani, in via Cesare Correnti 11 cap 20123. È possibile anche spedirli. Se avete in casa qualche oggetto rotto, di qualsiasi materiale tranne la stoffa, portatelo (o speditelo) all'indirizzo di cui sopra e vi sarà restituito aggiustato con l’oro. I prezzi vanno dai 120 ai 150 euro, a seconda del tipo e e dell'estensione della rottura. Un plauso è quindi obbligatorio per la decoratrice Lucrezia Caporusso, vera artista del kintsugi.

domenica 29 giugno 2014

Kintsugi, o del riparare con l'oro

Da wikipedia: Il kintsugi (金継ぎ), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente "riparare con l'oro", è una pratica giapponese che consiste nell'utilizzo di oro o argento liquido o lacca con polvere d'oro per la riparazione di oggetti in ceramica (in genere vasellame), usando il prezioso metallo per saldare assieme i frammenti. La tecnica permette di ottenere degli oggetti preziosi sia dal punto di vista economico (per via della presenza di metalli preziosi) sia da quello artistico: ogni ceramica riparata presenta un diverso intreccio di linee dorate unico ed ovviamente irripetibile per via della casualità con cui la ceramica può frantumarsi. La pratica nasce dall'idea che dall'imperfezione e da una ferita possa nascere una forma ancora maggiore di perfezione estetica e interiore.
Il kintsugi dunque non nasconde, valorizza la storia di un oggetto. Si dice abbia avuto origine nel 15esimo secolo, quando uno shogun ruppe la sua teiera preferita e invece di sostituirla preferì mandarla in Cina affinché un artigiano la riparasse. La riparazione però lasciò lo shogun insoddisfatto, poiché la bellezza dell'oggetto era stata compromessa. Decise quindi di inviare la teiera ad un artigiano giapponese, affinché venisse trovata una soluzione più gradevole esteticamente. Oggi vi sono molti collezionisti di ceramiche riparate con la tecnica del kintsugi, tanto che alcuni di loro rompono deliberatamente alcune ceramiche di prezzo per poterle poi far "riparare con l'oro". Pinterest propone un'interessante galleria di immagini: Kintsugi: Saving Broken Ceramics With Gold. Ecco su Vimeo un bel video girato a Londra durante un laboratorio di kintsugi. Visto il gradimento di questo post, ne parlo ancora qui: http://giappolandia.blogspot.it/2014/07/ancora-sul-kintsugi-larte-giapponese-di.html

lunedì 26 maggio 2014

Lavorare in Giappone

L'indiscutibile superiorità del pololo del Sol Levante si manifesta anche così:
Ecco a voi l'inemuri, o del dormire sul posto di lavoro perché si ha faticato molto. Qui nel barbaro occidente si rischia una dura reprimenda, in Giappone è una pratica istituzionalizzata. Anzi, fare un sonnellino sul posto di lavoro è considerato quasi un titolo d'onore: vuol dire che si dorme poco anche a casa, perché si è sempre concentrati sul lavoro. La regola di base di questa pratica è che è riservata ai lavoratori che ricoprono incarichi molto importanti, oppure di scarsissimo rilievo; per entrambi, vietato accasciarsi sulla scrivania: bisogna rimanere composti.