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lunedì 5 maggio 2014

Il Giappone visto da due ragazze giapponesi che vivono in Italia

Segnalazione d'obbligo per Questo piccolo grande banzai, ovvero il blog di due ragazze giapponesi che vivono in Italia da una decina di anni. Abbiamo deciso di diffondere la cultura giapponese per chiarire molte delle idee confuse che ancora ci sono. (Così si descrivono le curatrici, Lamù e Lana). Ecco, invece di leggere i miei deliri sui cocomeri e sulla voglia di estate (e di andare al mare, e di fare il bagno, e di starmene a fare la settimana enigmistica e... Arrrggghhh!) puntate i vostri mouse sul sito sopraindicato e leggete cosa hanno da raccontarci le nostre amiche! Sono presenti, tra gli ultimi post, scritti su un rituale scintoista, notizie, commenti ai telefilm più popolari in Giappone, riferimenti a nuovi e vecchi anime (Patlabor e Gundam!). Insomma, cultura popolare e non, davvero per tutti i gusti. Da mettere subito tra i preferiti!

sabato 1 marzo 2014

Trailer del nuovo capolavoro del maestro Hayao Miyazaki Kaze Tachinu - The Wind Rises - Si alza il vento

Ecco il trailer del nuovo, ed ultimo film, di Hayao Miyazaki presentato alla mostra del cinema di Venizia. Questo film d'animazione sarà l'ultimo diretto dal maestro Miyazaki. Il vento è linfa vitale nel cinema di Hayao Miyazaki: spinge in volo castelli, solleva ali in cielo, alita nuvole, pettina l’erba alta dei prati. È un monito di poesia, che dal Cimetière marin di Paul Valéry soffia ora nel suo nuovo film, Si alza il vento. Il cineasta ripete a memoria, in un colorito nippo-francese, i primi versi della poesia: «Le vent se lève!...Il faut tenter de vivre!». Bisogna tentare di vivere, quando si alza il vento. Che cosa significa per il maestro dell’animazione giapponese, scosso dalla guerra e da Hiroshima, inseguito con Fukushima dall’incubo atomico, angustiato da una patria ridivenuta per lui guerrafondaia, l’imperativo “tentare di vivere”, tornare a farsi attraversare dal vento? Dall’altro capo del filo, nella quiete del suo vasto chalet di legno a sud-ovest di Tokyo, a un volo d’uccello dagli Studi Ghibli da lui fondati trent’anni fa, Miyazaki ha la voce serena. l’Oscar dell’animazione (Lucky Red dovrebbe distribuirlo a maggio nelle sale italiane). «Anche questo», ridacchia il regista, che al Lido aveva fatto annunciare il suo ritiro dal cinema. Un ritornello ricorrente degli ultimi vent’anni che anche stavolta non mancherà di smentire. Da tempo vive in un Paese in cui non si riconosce: in Giappone S’alza il vento sta godendo d’un grande successo, ma il governo la tratta da “traditore”. Il film, sui sogni infantili e la vita di Jiro Horikoshi, il capo ingegnere progettista degli Zero, i micidiali caccia della Seconda guerra mondiale, ha scatenato le ire della destra nazionalista nipponica per il ritratto al vetriolo dell’esercito imperiale. Ma raccontare favole non significa rinunciare a prendere posizione. Io ho sempre praticato il pacifismo, e non a caso la guerra è presente in quasi tutti i miei film. Anzi, a pensarci bene forse non sono poi neppure così tanto pacifista! Fin da bambino sono affascinato dai meccanismi e dalle macchinazioni militari. Leggi l'intervista completa su Repubblica: http://download.repubblica.it/pdf/domenica/2014/02022014.pdf

venerdì 6 novembre 2009

Mi guardo Gordian su YouTube

Conoscete Gordian? E' un vecchio cartone animato di ambientazione fantascientifica che guardavo sempre da bambina! Narra la storia di Daigo, un ragazzo che è stato trasformato in un cyborg da suo padre scienziato. Una razza aliena minaccia la Terra e Daigo è chiamato a difenderla. Per farlo si servirà di tre robot (Protteser, Delinger e Garbin) che uniti diventano Gordian. Daigo "indossa" il primo robot come fosse un esoscheletro ed in seguito entra negli altri robot come se il tutto fosse una gigantesca matrioska.
Vi raccomando questo cartone perché rapiva la mia fantasia di bambina negli anni '80, tanto che i miei genitori per Natale mi regalarono il robot originale! Ci ho giocato così tanto che non ne è rimasto intero che un piccolo pezzo dell'armatura finale :( So che su ebay è ancora possibile trovarlo, ma immagino che i collezionisti non se ne separino a un prezzo modico.
Torniamo ai video: qualche volenteroso si è premurato di rippare e caricare la serie animata, è quindi possibile guardare il cartone dall'inizio alla fine! Che bello, mi faccio volentieri un tuffo nel passato! Qui di seguito ecco la sigla (altro che Cristina D'Avena, questa è roba seria, sentite):


ed ecco anche la prima puntata del cartone animato:

Buon divertimento!