Volete leggere a scrocco qualche manga, per sapere bene se una nuova uscita vi piace e poi correre in fumetteria a comprare l'originale?
Bene, allora date un'occhiata a questi link di fumetti scansionati, tutti in italiano:
http://www.italymanga.com/mtp/
http://www.mangaijin.it/
http://smoproject.altervista.org/
http://www.mangadreamland.it/home.htm
http://www.komixjam.it/
http://www.hastateam.com/
http://mangascansite.altervista.org/portal/
http://www.metalanime.net/index.php
http://sih.turboneko.com/ita/index.htm
La lista verrà frequentemente aggiornata e ricontrollata per eliminare eventuali link non funzionanti, quindi mettete questo sito nei preferiti e passate a controllare periodicamente ;)
One Shot, Capitan Tsubasa, Naruto, Le situazioni di lui e lei, piccoli problemi di cuore, nana... Ce ne sono tantissimi, per tutti i gusti!
Una volta data un'occhiata per capire se vi piacciono o no, ricordatevi di acquistarli in fumetteria. Sosteniamo l'editoria, ok?
lunedì 26 ottobre 2009
domenica 25 ottobre 2009
A ogni giappomaniaco piace la tecnologia ;)
Techno News Blog lancia un concorso che mette in palio dei bellissimi premi per i suoi lettori. Eccoli in dettaglio:
Partecipare è molto semplice, basta seguire le poche regole descritte nel post dedicato al regolamento.
Il concorso inizia il 21 Settembre 2009 e termina alle 23:59 del 22 Novembre 2009.
Ma torniamo brevemente al sito. Di cosa si occupa Techno News Blog? Di notizie relative alla tecnologia, naturalmente; tendenza che mi sembra crescere sempre di più tra i webmaster italiani. In mezzo a tanta concorrenza bisogna cercare di distinguersi. Nella homepage del sito oggi vedo diversi articoli dedicati a YouTube, alcuni altri su piccole applicazioni utili per l'uso quotidiano del pc e un articolo dedicato al p2p tramite Twitter. Il pezzo è semplice ma ben scritto e soprattutto parla di qualcosa che non avevo già letto altrove. Bene, personalmente è quello che cerco quando leggo un sito di news tecnologiche: novità, recensioni personali, non cose che posso facilmente reperire su qualsiasi altro sito o tramite Google news.
In bocca al lupo ai curatori del sito (e un po' anche a me per il blog contest :P).
- Fotocamera: Samsung ES10 Black 8.1 MegaPixel
- Lettore Mp3/Mp4: Schermo 3.0″ Touch Screen e 16GB di Memoria (espandibile)
- Scheda video: Sapphire HD4670 1GB GDDR3 PCI-E 2.0 DX10.1
Partecipare è molto semplice, basta seguire le poche regole descritte nel post dedicato al regolamento.
Il concorso inizia il 21 Settembre 2009 e termina alle 23:59 del 22 Novembre 2009.
Ma torniamo brevemente al sito. Di cosa si occupa Techno News Blog? Di notizie relative alla tecnologia, naturalmente; tendenza che mi sembra crescere sempre di più tra i webmaster italiani. In mezzo a tanta concorrenza bisogna cercare di distinguersi. Nella homepage del sito oggi vedo diversi articoli dedicati a YouTube, alcuni altri su piccole applicazioni utili per l'uso quotidiano del pc e un articolo dedicato al p2p tramite Twitter. Il pezzo è semplice ma ben scritto e soprattutto parla di qualcosa che non avevo già letto altrove. Bene, personalmente è quello che cerco quando leggo un sito di news tecnologiche: novità, recensioni personali, non cose che posso facilmente reperire su qualsiasi altro sito o tramite Google news.
In bocca al lupo ai curatori del sito (e un po' anche a me per il blog contest :P).
Ecco il video di un pranzo in un ristorante giapponese! Quanto avrei voglia di essere lì...
Vi invito a leggere il resoconto del pranzo nel blog http://ferrimarco.blogspot.com
Vi invito a leggere il resoconto del pranzo nel blog http://ferrimarco.blogspot.com
venerdì 23 ottobre 2009
I delfini però lasciateli in pace :(
Fonte: Corriere della sera
http://www.corriere.it/animali/09_ottobre_21/delfini-taiji-tensioni-tokyo_78d08ffc-be2c-11de-9bc2-00144f02aabc.shtml
Era rimasta segreta a lungo. Poi, la mattanza di delfini che si scatena ogni anno a Taiji, Giappone meridionale, è entrata nel campo visivo degli ambientalisti. Quindi un documentario l’ha resa una causa pubblica: si intitola The Cove, l’ha diretto lo svedese Louie Psihoyos che l’ha presentato in diverse rassegne cinematografiche mondiali, dal Sundance a Deauville. Oggi l’atto definitivo: la pellicola verrà proiettata per la prima volta in Giappone, sala numero 1 del cinema Toho a Roppongi Hills, apertura alle 10.30, evento infilato in fretta e furia nel denso programma del Tokyo International Film Festival. Già ieri biglietti tutti esauriti.
Non è una «prima» come le altre. Per i cacciatori di delfini di Taiji, già furibondi per la campagna ecologista contro quella che difendono come una pratica ancestrale, il debutto di The Cove sul suolo patrio è una provocazione. Gli organizzatori della manifestazione sono stati presi di mira da lettere, minacce, telefonate a raffica. La produzione del film (britannica) è stata avvertita che i pescatori di Taiji potrebbero bloccare l’ingresso del cinema o comunque inscenare qualche forma di protesta, mentre le autorità della cittadina — neanche 4 mila abitanti — si sono mobilitate a livello politico, chiedendo l’intervento solidale di un paio di ministeri. The Cove, una quindicina di premi in giro per il mondo, dà conto della campagna del conservazionista americano Ric O’Barry per fermare il massacro di Taiji, del quale venne a conoscenza a metà degli anni Settanta. Almeno finché la campagna non ha consegnato Taiji e i suoi pescatori all’attenzione degli ecologisti, tra settembre e marzo venivano uccisi circa 2 mila delfini, e altre decine catturate per essere vendute nei delfinari e negli acquari giapponesi ed esteri.
Quest’anno pare invece non ci siano vittime. La caccia era condotta con un misto di tecnologia e sistemi elementari, confondendo il sonar degli animali e conducendoli in una cala riparata (The Cove, appunto) dove con lame e fiocine si procedeva al macello. Le immagini dell’acqua rosso vivo avevano fatto il giro del mondo già prima del documentario, realizzato nonostante l’opposizione dei pescatori e delle autorità di Taiji. Le intimidazioni subite da O’Barry nel tempo sono state sperimentate poi dalla troupe guidata da Psihoyos, che ha fatto ricorso anche a cineprese camuffate da finte pietre e che rischia l’arresto per essersi inoltrato in zone off-limits durante le riprese.
Clicca per leggere l'articolo completo sul Corriere della Sera
http://www.corriere.it/animali/09_ottobre_21/delfini-taiji-tensioni-tokyo_78d08ffc-be2c-11de-9bc2-00144f02aabc.shtml
Era rimasta segreta a lungo. Poi, la mattanza di delfini che si scatena ogni anno a Taiji, Giappone meridionale, è entrata nel campo visivo degli ambientalisti. Quindi un documentario l’ha resa una causa pubblica: si intitola The Cove, l’ha diretto lo svedese Louie Psihoyos che l’ha presentato in diverse rassegne cinematografiche mondiali, dal Sundance a Deauville. Oggi l’atto definitivo: la pellicola verrà proiettata per la prima volta in Giappone, sala numero 1 del cinema Toho a Roppongi Hills, apertura alle 10.30, evento infilato in fretta e furia nel denso programma del Tokyo International Film Festival. Già ieri biglietti tutti esauriti.
Non è una «prima» come le altre. Per i cacciatori di delfini di Taiji, già furibondi per la campagna ecologista contro quella che difendono come una pratica ancestrale, il debutto di The Cove sul suolo patrio è una provocazione. Gli organizzatori della manifestazione sono stati presi di mira da lettere, minacce, telefonate a raffica. La produzione del film (britannica) è stata avvertita che i pescatori di Taiji potrebbero bloccare l’ingresso del cinema o comunque inscenare qualche forma di protesta, mentre le autorità della cittadina — neanche 4 mila abitanti — si sono mobilitate a livello politico, chiedendo l’intervento solidale di un paio di ministeri. The Cove, una quindicina di premi in giro per il mondo, dà conto della campagna del conservazionista americano Ric O’Barry per fermare il massacro di Taiji, del quale venne a conoscenza a metà degli anni Settanta. Almeno finché la campagna non ha consegnato Taiji e i suoi pescatori all’attenzione degli ecologisti, tra settembre e marzo venivano uccisi circa 2 mila delfini, e altre decine catturate per essere vendute nei delfinari e negli acquari giapponesi ed esteri.
Quest’anno pare invece non ci siano vittime. La caccia era condotta con un misto di tecnologia e sistemi elementari, confondendo il sonar degli animali e conducendoli in una cala riparata (The Cove, appunto) dove con lame e fiocine si procedeva al macello. Le immagini dell’acqua rosso vivo avevano fatto il giro del mondo già prima del documentario, realizzato nonostante l’opposizione dei pescatori e delle autorità di Taiji. Le intimidazioni subite da O’Barry nel tempo sono state sperimentate poi dalla troupe guidata da Psihoyos, che ha fatto ricorso anche a cineprese camuffate da finte pietre e che rischia l’arresto per essersi inoltrato in zone off-limits durante le riprese.
Clicca per leggere l'articolo completo sul Corriere della Sera
sabato 5 settembre 2009
La first lady giapponese su Venere?
L'Huffington Post e l'Independent di Londra hanno raccolto alcune dichiarazioni di Miyuki Hatoyama (moglie del neo-primo ministro giapponese Yukio Hatoyama) apparse in varie interviste.
Ecco alcune delle sorprendenti rivelazioni:
"Ho già incontrato Tom Cruise in una vita precedente. Sono certa che se gli dicessi, "E' un pezzo che non ci vediamo", capirebbe a che cosa alludo"
"Mentre il mio corpo era addormentato la mia anima salì in cielo su un Ufo a forma di triangolo e arrivò fino a Venere. Era un luogo molto bello ed era molto verde".
Ecco alcune delle sorprendenti rivelazioni:
"Ho già incontrato Tom Cruise in una vita precedente. Sono certa che se gli dicessi, "E' un pezzo che non ci vediamo", capirebbe a che cosa alludo"
"Mentre il mio corpo era addormentato la mia anima salì in cielo su un Ufo a forma di triangolo e arrivò fino a Venere. Era un luogo molto bello ed era molto verde".
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